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Recensione de “Shakespeare e Tradizione: Miti ed Eroi del teatro” di AAVV

AAVV, Shakespeare e Tradizione: Miti ed Eroi del teatro

 

Non sono molti coloro che si sono resi conto che all’interno dell’opus teatrale di William Shakespeare giace un profondo significato, un tesoro sommerso che può essere colto soltanto alla luce di una lettura anagogica, tale da poter restituire quel valore che ogni opera d’arte tradizionale porta con sé. L’atteggiamento diffuso della critica letteraria moderna tende – in maniera più o meno inconscia – a distrarre dalla lettura profonda, centripeta e verticale del testo letterario (o dell’opera d’arte in generale) e preferisce muoversi in varie direzioni orizzontali e centrifughe che non aiutano certo alla conversione, ovvero a convergere verso la Realtà ultima, che rappresenta invece il primario obiettivo dell’umanità, e dell’arte che l’accompagna. William Shakespeare è una figura che per certi versi si può collocare in un ambito mitico: una voce più alta di quella dell’autore, la voce della Tradizione, ha cantato per lui e con lui.

Per l’anniversario dei 400 anni dalla morte del celebre drammaturgo e poeta, le edizioni Irfan pubblicano la presente raccolta di saggi che pongono ben in evidenza la profonda portata dell’opera teatrale del celebre Bardo. Ne scaturiscono quattro particolari letture di alcuni mitici eroi shakespeariani: Coriolano ed il suo sacrificio a favore di un bene superiore, Re Lear e le sue sofferenze lungo un cammino purificatore, Amleto e la sua azione vendicativa sul proprio ego, ed infine Prospero (da La tempesta) e la sua magia redentrice. I diversi vari autori scelti per questa raccolta – rispettivamente Martin Lings (Re Lear), Whitall N. Perry (Coriolano), Eduardo Ciampi (Amleto, ovvero de ‘l’uccisione’ dell’ego) e Gabriela Dragnea-Horwat (Prospero e la sua magia) – hanno evidenziato la ricca simbologia spirituale e il senso ultimo della funzione ‘catartica’ e tradizionale nell’economia dell’opera teatrale shakespeariana.

La lettura dei quattro saggi brevi risulterà assai fruibile a chi già conosce bene le opere teatrali in questione, comunque le ampie citazioni dei passi e le sintetiche contestualizzazioni, potranno favorire la comprensione anche ai meno ‘addetti ai lavori’. 

Paola Bianchi

Pubblicato da librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.