Recensione de “Il ritmo folle del tuo cuore” di Lullaby

Fonte: Amazon

“Il ritmo folle del tuo cuore” è un romanzo dell’autrice Lullaby, scritto nel 2017, e incentrato sulle dinamiche familiari.

I protagonisti del libro sono infatti tutti parenti, diretti o acquisiti, e abitano una palazzina della bella Firenze, incontrandosi ritualmente per il pranzo della domenica a casa dei capifamiglia, Luana e Mario.

All’inizio della storia, cosa che ho trovato particolarmente simpatica e utile e che mi ha ricordato un’abitudine della Christie, appare un elenco degli abitanti della casa, più altri personaggi, per un totale di tredici interpreti, e un disegno della palazzina, con indicato a chi appartengono i vari appartamenti.

I capitoli si succedono e con loro si alternano le vicende dei condomini, con un ritmo cadenzato che non distrae, ma anzi mantiene viva l’attenzione del lettore, che a distanza di poche pagine riprende un discorso momentaneamente accantonato per far spazio a un altro.

I personaggi sono ben definiti e ognuno, comprese le coppie, costituisce un mondo a se stante che raramente si incrocia con le realtà degli altri parenti, se non per eventuali collegamenti, passaggi o resoconti. L’unico comun denominatore è il pranzo della domenica che apre e chiude il romanzo, rendendo evidente con le sue diverse atmosfere i cambiamenti che hanno trasformato o, in alcuni casi, mostrato più chiaramente gli abitanti della palazzina.

Lullaby scrive davvero molto bene, e riesce a rendere curiose e accattivanti situazioni comuni che, in mano a chi non fosse dotato della sua maestria letteraria, potrebbero persino risultare noiose o scontate. La scrittrice riesce invece a presentarci il quotidiano rendendolo interessante, facendoci immergere nella vita dei protagonisti, come se stessimo seguendo le vicende di alcuni nostri conoscenti e come se anche noi, domenica, fossimo invitati a gustare un succulento pranzo di un giorno di festa a casa Sartini.

I paesaggi e gli ambienti sono sapientemente descritti, tanto che si ha l’impressione, leggendo, di trovarsi in un luogo reale, e il divertimento è assicurato grazie all’ironia, non sempre velata, e all’acume propri dello stile dell’autrice, che pervade tutta la sua opera.

I protagonisti sono analizzati sia dal punto di vista esteriore ed estetico, con descrizioni fisiche che non guastano la scorrevolezza del testo, sia, soprattutto, dal punto di vista psicologico, in quanto ognuno di essi si trova a gestire una situazione che, sebbene in alcuni casi non così comune, è sicuramente possibile e non relegata a una nicchia o a una determinata classe sociale. Tutto ciò contribuisce a creare un’empatia tra il lettore e i personaggi di “Il ritmo folle del tuo cuore”, che tra un sorriso e un batticuore, scopre anche una nota di amarezza per la consapevolezza di ciò che poi, in realtà, è la vita stessa.

“La sua mente vaga penosamente impegnata a rinvangare ogni piccola e insignificante volta in cui si è sentita prima una figlia e poi una donna di serie B, ma l’orecchio è ben teso a captare ogni minimo segno che Marco si sia finalmente deciso a raggiungerla in casa.”

Mi sento sicuramente di consigliare la lettura di “Il ritmo folle del tuo cuore” e conoscere Lullaby, qualora ancora non l’aveste incontrata, entrando a casa Sartini per scoprire chi, tra i vari protagonisti, vi somiglia di più e come reagireste voi di fronte alle sfide che si trovano ad affrontare.

Sopportereste di trascorrere tutte le domeniche riportate sul calendario a casa di Luana e Mario per un pranzo che spesso più che piacevole e scelto pare obbligato?

Cosa nasconde il passato delle anziane sorelle Elena e Caterina, conviventi con astio?

La solitaria Franca, colta donna di mezza età, single e internet dipendente, è veramente uno spirito libero e coriaceo?

“Franca, elegantissima in un vestito di velluto sui toni del verde che ne sottolinea la corporatura

estremamente esile e i capelli castano chiari impeccabilmente raccolti in un morbido chignon senza un solo filo bianco nonostante i sessantacinque anni suonati, è seduta davanti al computer mentre fuma la ormai quarta sigaretta della giornata.”

Quanto sono solide le coppie Laura e Andrea e Luisa e Marco e, cosa accadrà loro tanto da sconvolgere le loro vite?

“Quando Andrea rientra, tutto tronfio e soddisfatto con la sua bella rivista sotto il braccio e senza una sola preoccupazione al mondo, Laura è in salotto imperturbabile e apparentemente concentratissima a sfogliare un catalogo di abiti per i futuri acquisti della sua boutique.”

E infine Letizia, acerba studentessa e cameriera che sogna l’amore, riuscirà a mantenere la propria integrità e a scoprire la sua vera essenza, o cadrà vittima delle false promesse e della sterile lussuria?

“Su quanto sia sexy, quanto siano carnose le sue labbra, quanto carattere abbiano i suoi zigomi e quanto il suo viso, per la verità in qualche misura irregolare e insolito, sia attraente e maschio.”

Spero di aver sollecitato la vostra curiosità, perché secondo me “Il ritmo folle del tuo cuore” è un romanzo che vale assolutamente la pena leggere.

Paola Bianchi

 

IL RITMO FOLLE DEL TUO CUORE

LULLABY

2017

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Informazioni su librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.

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