Recensione de “Absorption – I colori del sangue” di Eugene Pitch

Libri e Emozioni recensisce oggi per voi un romanzo particolare, ben strutturato e interessante, che merita davvero di essere letto.

“Absorption – I colori del sangue” di Eugene Pitch si apre con una stimolante prefazione del poeta, scrittore e saggista Loretto Rafanelli, e mantiene la “promessa di essere un bel libro” fino all’ultima riga.

 

Il genere del romanzo è il thriller, dichiarato sin dalle prime pagine in cui avviene, senza mezzi termini, l’assassinio di una donna, Eugenie, giornalista dal carattere forte che, dopo aver pubblicato un libro, viene pubblicamente accoltellata. Perché quell’uccisione sia avvenuta, è uno dei misteri in cui il lettore si imbatterà nel corso della storia.

Eugenie abbassò lo sguardo e incrociò quello dell’uomo di prima, che ora si stava incamminando nella sua direzione. Quegli occhi scuri le fecero gelare il sangue. Era uno sguardo fisso e penetrante. Perfino il naso prominente aveva un aspetto minaccioso.

La trama di “Absorption – I colori del sangue” è sicuramente complessa e intrigante e la concatenazione degli eventi, fino alla soluzione finale, la rendono viva e movimentata.

Eugene Pitch ci conduce per le strade di Amsterdam, Arles, Tokyo, Londra, Bali e Parigi, facendoci ammirare, grazie alle bellissime descrizioni dei paesaggi e degli ambienti, i luoghi più noti di queste città cosmopolite, ma facendoci anche notare gli aspetti più sordidi e meno conosciuti di centri che conservano le proprie tradizioni e i propri vizi.

Tra un vicolo e un locale incontriamo quindi i protagonisti, tutti con le proprie peculiarità, personaggi dinamici, approfonditi dal punto di vista psicologico.

David, cameriere in un bar, sfruttato e con problemi economici, dalla decisamente bassa considerazione di sé; Ray, fotografo free-lance che coraggiosamente o superficialmente, ha preferito una vita incerta, ma avventurosa, a un’esistenza scandita, per lo meno, da sicurezze lavorative ed economiche; Miranda, moglie di Ray, web designer anticonformista, pronta ad assecondare lo sfrontato desiderio del marito, pur di infondere nuova linfa vitale al loro matrimonio; il professor Jonathan Deadstone, con la sua passione per l’arte e la caratteristica pipa sempre a portata di mano; Vince, pittore incompreso, amareggiato dalla vita e dall’amore negato della donna che gli ha rubato il cuore, folle artista dalle tele colorate e dall’anima profondamente buia.

La tela biancastra assorbiva il rosso della tempera lentamente. Il colore si irradiava in tutte le direzioni come un pensiero doloroso, per poi arrestarsi ed essiccarsi. Il pennello picchiettava nervosamente sul dipinto tracciando solchi profondi nell’anima dell’artista.

Accanto ai protagonisti, appaiono quindi altri personaggi, aiutanti e comparse, comunque ben rappresentati, ognuno con propri tratti specifici, come ad esempio Paul, l’amico di Vince, dedito all’alcool e alle donne facili, con il sogno della Martinica nel cassetto.

Eugene Pitch entra subito nel vivo della vicenda, saltando da una città all’altra, da una vicenda alla successiva, in un crescendo di tensione scandita da affannosi inseguimenti, spiazzanti rapimenti, cruenti episodi, tessere di un puzzle che consiste in un vero e proprio enigma da risolvere: chi realmente muove i fili di tutti questi burattini, loro malgrado attori nel suo teatrino degli orrori?

Tante domande gli si affollavano nella mente, ma nessuna risposta. Gli venne da sorridere pensando alla grande differenza tra la filosofia e la scienza: la prima cerca le domande giuste, mentre la seconda cerca le risposte giuste. Ma nel suo caso non c’erano né domande né risposte giuste perché non era lui a condurre il gioco.

Se amate essere coinvolti e sorpresi da un finale sicuramente inaspettato, “Absorption – I colori del sangue” è certamente il romanzo che fa per voi. Eugene Pitch, sa veramente scrivere ed è dotato di una notevole fantasia. Definisce il suo un hyperbook, fornendo anche la spiegazione di tale definizione, ma secondo me le sue informazioni su cosa faccia di un libro un hyperbook, sono le indicazioni di ciò che un buon testo dovrebbe contenere e, senza dubbio, il suo le possiede tutte.

EUGENE PITCH       www.facebook.com/eugenepitchofficial www.instagram.com/eugenepitch

www.twitter.com/pitcheugene

 

ABSORPTION – I COLORI DEL SANGUE

HYPERBOOK

2017

Recensioni , ,

Informazioni su librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.

Precedente Recensione di “Rosso Barocco” di Francesco e Max Morini Successivo Recensione de “Aurora d’Inverno” di Alessandro Del Gaudio