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Recensione de “Utopia e Distopia – l’invisibile confine” di Eduardo Ciampi, Paolo Palliccia e Paolo Velonà

Ho letto e molto apprezzato “Utopia e Distopia – l’invisibile confine”, un saggio nato dalla collaborazione tra Eduardo Ciampi, insegnante di lingua e letteratura inglese, nonché traduttore, articolista e saggista, Paolo Palliccia, docente di Lettere, giornalista pubblicista e saggista appassionato di storia e Paolo Velonà, insegnante di Lettere, articolista, saggista e autore teatrale.

“Ogni nuovo potere raggiunto dall’uomo è anche un potere sull’uomo – Clive Staples Lewis – L’abolizione dell’uomo”

Tre scrittori, tre temi, tre stili che ripercorrono avvenimenti passati e presenti grazie alla letteratura, alla politica e alle vicende socio-economiche che si sono avvicendate nei secoli e negli ultimi anni, che solo apparentemente sono distanti tra loro, in quanto la connessione appare sempre più evidente, man mano che si avanza con la lettura del testo.

Il saggio inizia con la presentazione della tradizione letteraria occidentale inerente l’utopia da parte del professor Eduardo Ciampi, per proseguire con dettagliati riferimenti storici e precisi suggerimenti riguardanti quelli conosciuti come “misteri italiani” (e non solo) ad opera dello scrittore Paolo Palliccia, e termina con l’importante e illuminante tesi economico-sociale dell’autore Paolo Velonà, che riesce a condurre il lettore a una logica perversa riguardante persino l’attuale flagello pandemico. 

Eduardo Ciampi

Utopia, distopia e ucronia, aleggiano tra le righe scritte da Ciampi, facendo ritrovare al lettore la genialità di George Orwell, la filosofia di Tommaso Campanella e la spiritualità a volte controversa di Sant’Agostino e Anthony Burgess. Concetti ancora spaventosamente attuali, tra fantapolitica e società auspicabili o terribilmente negative ed indesiderabili. (Parte I – L’eredità letteraria)

“Ed al di là delle visioni diverse, l’importante è che i risultati siamo efficaci al fine del sistema; infatti, mentre in “1984” viene sistematicamente repressa ogni forma di sessualità, vista come pericoloso elemento rivoluzionario (una castità che potrebbe far pensare ad una parodia di quella religiosa, visto che è lo Stato il nuovo Dio che richiede sacrifici), ne “Il mondo nuovo” si tende invece ad utilizzarla come mezzo di stordimento delle masse.”

Paolo Palliccia

Complotti storici avvolti dal mistero, i cui autori sono ancora oggi veramente ignoti o, forse, abilmente celati dietro paraventi fatti di ipocrisia e interessi, questo il tema trattato da Palliccia, che ricorda personaggi del calibro di Enrico Mattei e John Fitzgerald Kennedy, morti sull’altare della macchinazione economico-politica, prede di una società apparentemente utopica, ma profondamente distopica. (Parte II – Storia e trasformazioni sociali)

“Tuttavia è altrettanto vero, che, nel corso di questi anni, non sono mai emersi elementi concreti, prove o documenti a carico di presunti organizzatori e mandanti dell’assassinio Kennedy.”

Paolo Velonà

Il Coronavirus, la pandemia che ancora stiamo subendo e l’emergenza tinta di terrore a volte pilotata, sono i protagonisti dell’argomento esposto da Velonà, che tramite un parallelismo storico-letterario con la peste nera e la fuga dei personaggi del Decamerone di Boccaccio, accende un ironico, ma preciso riflettore sull’italiano-medio alle prese con un virus sconosciuto e un confinamento obbligatorio e disperato, pensando alla trama di un suo futuro film distopico. (Parte III – L’attualità del Covid19)

“Si diffuse la voce che il virus poteva depositarsi sui pavimenti. Ed ecco che gli italiani presero l’abitudine di lasciare le scarpe sul pianerottolo, in modo da non portarsi in casa la malattia mortale. Salire una rampa di scale significava vedere scarpe a decine ammassate sugli zerbini. Costrette anche esse, nel loro piccolo, a farsi la loro quarantena.”

Chiaro è quindi l’invisibile confine del titolo di questo saggio davvero interessante, di cui a mio parere è auspicabile una continuazione, al fine di approfondire le tante aperture ai molti collegamenti, che sicuramente il pensiero del lettore attento non può non cogliere.

Paola Bianchi

 

 

Editore: Discendo Agitur

Collana: Quaderni di Anagogia. Collana Contemplata aliis tradere

Anno edizione: 2020

In commercio dal: 21 dicembre 2020

Tipo: Libro universitario

Pagine: 241 p., Brossura

Pubblicato da librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.

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