Recensione de “Scrivimi Ti Amo” di Liz Mac Tea

Post-it e cupcakes in una Londra piovosa

Libri e Emozioni ha letto per voi “Scrivimi Ti Amo” di Liz Mac Tea.

La trama è incentrata sul rapporto tra Cath e David, amici da sempre e coinquilini, vivono in una Londra piovosa e affollata che personalmente conosco e amo, complici e presenti uno per l’altro.

Passiamo nelle belle strade di Knightsbridge con i suoi negozi. Costeggiamo Kensington Park dove durante tutto il giorno si possono vedere sempre molte persone: mamme con le carrozzine, ragazzi intenti a fare un po’ di running, vecchie signore che amano la sua quiete e tranquillità per poter leggere un libro su una panchina, padroni dei tanti cani che si incontrano qui per far correre e giocare i propri “amici”.

Vedere Londra così caotica di giorno e adesso nella tranquilla luce notturna è una cosa che mi piace, è bellissima.

Cath e David sono molto diversi: inizialmente timida e impacciata la prima, alle prese con un lavoro impegnativo per una rivista prestigiosa, ma non molto attinente con ciò che credeva di svolgere al momento dell’assunzione; spavaldo e bellissimo il secondo, veterinario con cui guardare film sdolcinati e abbuffarsi di dolciumi anti-stress.

Cath è alla ricerca, almeno così crede, dell’anima gemella o se non altro di un amore che la faccia sentire considerata, David è un dongiovanni che continua a spezzare cuori non riuscendo a trovare la ragazza giusta per lui.

Sempre la solita storia, incontro una ragazza, ci parlo, mi sembra simpatica, poi finiamo a letto insieme e dopo poco capisco che ho sbagliato, che non è altro che l’ennesima con cui sono stato. So che visto dagli occhi di una ragazza io posso apparire come uno stronzo che dopo essersi portato a letto una ragazza la molla, ma non è così.

Una routine domestica assodata la loro, farcita da confidenze, consigli e scherzi, come se fossero una coppia, ma in realtà sono amici, solamente amici… ma cosa potrebbe accadere se si rendessero conto dell’importanza che l’altro ha nella loro vita?

Tuttavia, ci sono le innumerevoli fiamme di David, tutte belle come modelle e Daniel, sedicente avvocato e Ignazio, eclettico botanico, che irrompono nella tranquilla e monotona vita di Cath, sconvolgendola sì, ma donandole anche una nuova consapevolezza di sé come donna, facendo sicuramente aumentare la sua autostima, non sempre al massimo. E poi c’è Prue, la collega amica, saggia e premurosa, che non lesina rimbrotti al momento giusto.

I cuori palpitano, i ruoli si confondono, le certezze vacillano e le speranze decollano. 

Niente è scontato in “Scrivimi Ti Amo”, romanzo in cui Liz Mac Tea riesce a sollecitare la curiosità del lettore con piccoli, ma fondamentali colpi di scena, che mischiano le carte in gioco lasciandoci col fiato sospeso.

Chiudo gli occhi, la sua mano sulla mia guancia accaldata, il suo pollice sfiora delicatamente la mia pelle, poi la mano scende e va tra i miei capelli ed ecco che la mia bocca è sulla sua bocca. È un bacio, ma quanta magia può trovarsi in un bacio?

Tra un post-it e l’altro, in cui Cath chiede a David di fare la spesa e David ricorda a Cath di prendere l’ombrello perché pioverà, scoprite quale destino è stato scritto per questi due ragazzi, se la loro amicizia continuerà nonostante le tante “incursioni” esterne nelle loro esistenze, se ognuno prenderà alla fine la propria strada o se decideranno di proseguire insieme il viaggio più importante della loro vita.

P.S.: … ma voi lo avete mai assaggiato l’infuso al sambuco?

Paola Bianchi

 

Pubblicato da © Pubme – Collana Floreale

Prima Edizione Dicembre 2018

http://floreale.pubme.me/

[email protected]

Recensioni , , ,

Informazioni su librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.

Precedente Recensione de “Numeri, amore & guai” di Silvestra Sorbera Successivo Recensione de “L’illusione della fenice” di Demetrio Verbaro