Recensione de “Il respiro dei ricordi” di Linda Bertasi

Un romanzo bellissimo per respirare ancora le atmosfere di Jane Austen

Libri e Emozioni è lieto di ospitare nuovamente Linda Bertasi, con il suo nuovo romanzo, “Il respiro dei ricordi”.

 

 

È questo il terzo libro dell’autrice che leggo e, devo ammettere che se gli altri mi erano piaciuti, questo mi ha totalmente conquistata, tanto che posso affermare che Linda Bertasi è certamente una delle mie scrittrici preferite.

L’ambientazione, i dialoghi e l’abbigliamento, nonché gli usi e i costumi di inizio Ottocento, mi hanno da subito fatto immergere e ritrovare l’atmosfera tanto amata dei romanzi di Jane Austen, scrittrice che adoro e che, ho scoperto, è amata anche dalla Bertasi.

Il sole riscaldava, nonostante la brezza che soffiava immancabilmente, e la stoffa dell’abito scuro le si appiccicava addosso. Kirstin percorreva il viottolo, sul quale si affacciavano alcune abitazioni dai tetti spioventi, impaziente di arrivare a destinazione. Il suo accompagnatore la sbirciava, di tanto in tanto, ostacolato dall’ombrellino che la donna brandiva ostinatamente come un paravento. 

Dopo le prime pagine, già comunque interessanti, immaginavo quindi di aver iniziato a leggere un romanzo rosa sullo sfondo storico della Gran Bretagna dei primi del Diciannovesimo secolo, ma continuando con la lettura ho scoperto con sommo piacere che la storia d’amore della tormentata Kirstin, la protagonista, con il barone Percy si intreccia con una trama pregna di mistero, con un pericoloso arcano da svelare, proprio del romanzo gotico di Horace Walpole e Ann Radcliffe.

La baronessa era morta; perché, allora, aveva trovato quel mantello nel corridoio? E a chi appartenevano i passi e la voce che sussurrava il proprio nome? Stava, forse, impazzendo?

Chi gioca con le paure di Kirstin emettendo lugubri suoni durante la notte a Howlstone Castle? A cosa è dovuta la sensazione di segreto e sotterfugio che si respira nella dimora del barone? Perché il fantasma della baronessa Percy tormenta Kirstin, che vorrebbe solamente essere libera di amare il barone ed essere da lui contraccambiata?

Una volta chiusi i portoni, si ritrovò in un ambiente in penombra rischiarato a malapena dalla luce delle candele; la stanza era spoglia, a eccezione di un paio di sedie addossate al muro e, di fronte a lei, uno stipite privo di battente conduceva in un lungo corridoio. Kirstin notò lo stemma araldico che sovrastava il vano; una corona posata sulla cima di uno scudo con quindici cerchi d’oro a formare un triangolo rivolto verso il basso, simbolo dei Duchi di Cornovaglia e, ai lati, un dragone rosso a rappresentare il Galles e un levriero con un collare rosso a indicare l’egemonia sulla Contea di Richmond, ai piedi dello scudo svettavano le rose araldiche dei Tudor. 

La bella protagonista si trova quindi a svolgere il suo ruolo ufficiale di istitutrice e, quello ufficioso di investigatrice, cercando di unire le tessere di un complicato puzzle che riguarda la sua stessa esistenza, con la complicità di alcuni personaggi e l’ostilità di altri insospettabili, arrivando persino a rischiare la propria vita.

Amore, passione, mistero e avventura sono gli ingredienti di “Il respiro dei ricordi”, un romanzo completo, ben costruito, scorrevole e intrigante, che conferma le qualità creative e letterarie di Linda Bertasi.

Lei era in sua balìa, trasportata verso quel viso e quella bocca; li voleva su di sé, subito. Incontrò le sue labbra all’improvviso, senza accorgersene; un tocco delicato, una morsa che non lasciava scampo. Thomas la attirò a sé mentre, con la lingua, s’insinuava nella bocca, incapace di resistere al richiamo, incapace di non mordicchiarle le labbra carnose e invitanti, antro di un peccato irresistibile. 

Paola Bianchi

 

IL RESPIRO DEI RICORDI

LINDA BERTASI

SELF

2018

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Informazioni su librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.

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