Omaggio a Johann Wolfgang von Goethe nell’anniversario della sua morte

Goethe_(Stieler_1828)

Johann Wolfgang von Goethe (Francoforte sul Meno, 28 agosto 1749greg.12 – Weimar, 22 marzo 1832greg.12), noto anche come Goethe, nato Johann Wolfgang von Goethe, scrittore, poeta e drammaturgo tedesco.

  • Viaggio in Italia  (1903)
  • Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata
  • Roma il 1.° Novembre 1786.
  • Sì; io sono finalmente arrivato in questa capitale del mondo. Se io l’avessi potuto visitare quindici anni sono, in buona Compagnia, e sotto la direzione di un uomo intelligente, mi terrei propriamente felice. Ma dovendola visitare da solo, vederla con i miei propri occhi, è meglio che io abbia aspettato più tardi.
  • Non mi sono quasi fermato sui monti del Tirolo. Visitai abbastanza bene Verona, Vicenza, Padova, e Venezia; rapidamente Ferrara, Cento e Bologna; e quasi non posso dire di avere visto Firenze. Ma il mio desiderio di [p. 132 modifica]arrivare a Roma era cotanto vivo, e cresceva per tal modo ad ogni istante, che non mi riusciva possibile il fermarmi, e non mi trattenni più di tre ore a Firenze. Ora mi trovo qui in calma, e pare avrò questa per tutta la mia vita. Imperocchè, si può dire cominciare una vita nuova, allorquando si vedono co’ propri occhi, ed in complesso, quelle cose le quali si conoscono unicamente per relazione, ed in parte soltanto. Vedo ora qui avverati i sogni della mia prima gioventù; vedo nella loro realtà le prime stampe di cui abbia memoria, quelle viste di Roma, le quali stavano appese alle pareti dell’anticamera, nella casa paterna; vedo ora nella loro realtà esposti tutti a miei sguardi, quegli oggetti che già conoscevo dai dipinti, dai disegni, dalle incisioni in rame ed in legno, dalle riproduzioni in gesso, ed in sughero; dovunque io mi aggiro, trovo una conoscenza, in un mondo nuovo; tutto mi riesce nuovo, ad onta sia ogni cosa, quale io me la rappresentavo. E potrei dirne altrettanto delle mie idee, delle mie osservazioni. Non ho avuto pensieri nuovi; non ho trovata cosa che già io non conoscessi, ma le mie antiche idee sono cotanto vive, cotanto precise, cotanto connesse, che io le posso ritenere nuove.
  • Nella stessa guisa Pigmalione che aveva formata la sua statua cotanto a norma de’ suoi desideri, dando a quella tanta verità, e tanta vita, quanto ne può dare un artista, dovette pure trovarla diversa, allorquando il marmo animato muovendo incontro a lui gli disse: «io sono quella!»
  • E parimenti mi dovrà giovare il trovarmi a contatto di un popolo totalmente sensuale, intorno al quale tanto si è parlato e scritto, e che giudica tutti i forastieri a norma delle sue proprie idee. Sono disposto a perdonare, a chi lo trascina, e lo disapprova; è troppa la differenza che passa fra noi, ed il trovarsi nella qualità di forastiero in relazione con esso, è difficile, e costoso.

Viaggio in Italia – Roma

Pubblicato da librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.