Aldo Manunzio, lo stilista dei libri.

Aldo Manunzio, l’inventore del libro

di

Paola Bianchi

manunzio

Fino al 19 giugno è possibile ammirare alle Gallerie dell’Accademia di Venezia una mostra su Aldo Manunzio, un evento semplice, senza traccia di opulenza, dove i veri protagonisti sono i libri, vecchi di cinquecento anni, cesellati da un evidente lavoro umano purtroppo in seguito perso a causa della rivoluzione industriale. Ad accompagnare gli antichi testi, alcuni dipinti non meno preziosi.

Ma conosciamo meglio l’inventore dei libri.

Aldo Manunzio fu in effetti lo “stilista” dei libri, così come noi li conosciamo oggi. Ne disegnò la forma, ne curò la grafica, immaginò la leggibilità tipografica e ne intuì il potenziale e la bellezza, trasformando un utile strumento per studiare, in un oggetto prezioso da collezionare. A lui si deve la pubblicazione delle “aldine”, piccoli libri facili da trasportare e quindi leggibili ovunque, che contribuirono senza dubbio alla nascita della forma narrativa, tra cui il romanzo.

Nato a Bassiano, vicino a Sermoneta, nel Lazio, Manunzio lavorò come maestro ed istitutore. Si trasferì a Venezia dopo la conquista di Costantinopoli da parte degli Ottomani, cercando un’opportunità nella riscoperta dei classici in lingua greca. Desiderò ristampare tutti i libri da Aristotele a Plutarco, ma soprattutto pensò di produrre libri belli da guardare, che riportassero il passato nel presente. I suoi testi finirono nell’interpretare i bisogni di una cultura nuova. Erasmo da Rotterdam scrisse: «Aldo ha intenzione di costruire una biblioteca la quale non abbia altro confine che il mondo stesso».

L’intuizione più geniale di Manunzio, fu comunque quella di rimpicciolire le dimensioni dei libri, creando un oggetto nuovo ed innovativo, meno costoso, che divenne presto uno status simbol del suo tempo e forse anche del nostro.

Pubblicato da librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.