Addio a Kertesz Nobel della Letteratura

Imre Kertesz

di

Paola Bianchi

kertesz

Ieri si è spento purtroppo Imre Kertesz, scrittore ungherese reduce dei campi di sterminio nazisti, premiato nel 2002 con il Nobel per la Letteratura.

Afflitto da una lunga malattia, ha lasciato a ottantasei anni la sua amata Budapest e tutti noi, donandoci l’eredità delle sue opere, tra cui “Essere senza destino”, il suo romanzo più famoso pubblicato in Italia da Feltrinelli.

“Essere senza destino” descrive l’esperienza di un ragazzo ungherese di quindici anni nei campi di sterminio nazisti di Auschwitz, Buchenwald e Zeitz. Il romanzo, scritto in dieci anni, è basato sull’esperienza diretta dell’autore. Egli stesso ha dichiarato: Ogni volta che penso a un nuovo romanzo penso a Auschwitz.

Kertész e la sua opera furono messe al bando ed è stato riconosciuto come scrittore di fama sia in patria che all’estero solo dopo il crollo del Muro di Berlino.

Nel 2003 gli fu conferita l’onoreficenza Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica ungherese.

 

 

Pubblicato da librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.