L’ennesimo mistero del Bardo

William Shakespeare ha perso la testa

di

Paola Bianchi

 

Furto o trovata pubblicitaria?

shakespeare

Sula lapide della tomba di William Shakespeare, situata nella Holy Trinity Church di Stratford-upon-Avon, si leggono le seguenti parole: ”Sia beato colui che risparmia queste pietre, e maledetto chi sposta le mie ossa”.

Evidentemente tale avviso non ha messo in guardia proprio tutti, tant’è vero che recentemente un gruppo di archeologici ha verificato che all’appello manca il teschio del celeberrimo Bardo.

Gli studiosi della Staffordshire University hanno per la prima volta sondato la tomba dell’autore con un georadar, scatenando il panico e creando un vero e proprio giallo storico.

Che fine ha fatto, dunque, il teschio di Shakespeare? E, se è stato trafugato, quando, dalla sua sepoltura ai nostri giorni, è avvenuto il furto?

Una notizia inaspettata, che getta un ennesimo alone di mistero intorno alla controversa figura dello scrittore inglese, proprio nell’anno in cui si celebrano i quattrocento anni dalla sua morte, risalente al 23 aprile 1616.

Pubblicato da librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.