Croste, tele d’autore e omicidi nel romanzo d’esordio dei fratelli Morini

“Nero Caravaggio – Le inchieste di Ettore Misericordia”

di

Paola Bianchi

 

Stampe, croste, tele d’autore e omicidi

  nero caravaggio

 “Nero Caravaggio – Le inchieste di Ettore Misericordia” è stato una piacevole scoperta.

Gli autori, Max e Francesco Morini, hanno sicuramente la stoffa dello scrittore e lo dimostrano in poco più di cento pagine avvincenti, ma lineari. Pur trattando il genere poliziesco, infatti, i Morini non cedono all’ormai quasi inevitabile filone delle asettiche e spettacolari imprese delle investigazioni scientifiche, presentandoci personaggi comuni con uno spiccato spirito d’osservazione e capacità di far funzionare la testa, più che le provette da laboratorio.

Misericordia, Fango e l’ispettore Ceratti non sono agenti muscolosi e tenebrosi con un’enciclopedia immagazzinata nel cervello, ma uomini normali che svolgono semplicemente il proprio mestiere. O meglio, Ceratti sicuramente, Fango e Misericordia, rispettivamente impiegato e proprietario di una libreria, aiutano alacremente le indagini.

Omicidio, anzi omicidi, questo il tema del racconto ed il mistero da risolvere, nell’atmosfera pacata di una Roma preziosa, mirabilmente descritta. Vicoli, monumenti, scorci, musei ed aneddoti sulla Città Eterna ci catturano ed incuriosiscono, facendoci scoprire una bellezza spesso ammirata di fretta, soprattutto da chi quotidianamente, alle prese con impegni ed orari, non riesce che a gettare solamente un rapido sguardo al biondo Tevere, o al magnifico Cupolone. Stampe, croste e tele d’autore costituiscono il filo conduttore dell’inchiesta, da cui il titolo del libro, la cui trama evito di svelarvi ulteriormente, perché “Nero Caravaggio” è un racconto che merita di essere letto e scoperto.

Max e Francesco Morini si rivelano appassionati, ironici e con uno stile diretto, sintetico e completo, che mi ricorda i romanzi di Georges Simenon e le storie del suo burbero Ispettore Maigret. Una coppia di scrittori italiani, che ci auguriamo ci facciano incontrare ancora i loro protagonisti.

Pubblicato da librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.