Un fiore d’Ombra: L’atavica lotta tra Bene e Male continua il suo eterno gioco

Un Fiore d’Ombra

di

Paola Bianchi

 

 

L’atavica lotta tra Bene e Male continua il suo eterno gioco

 

Un fiore d'Ombra img

 

Un titolo delicato ed un’immagine di copertina accattivante, ma “Un fiore d’ombra” di Debora De Lorenzi è molto più di questo. L’autrice italiana scrive infatti un altro successo, allietandoci nuovamente con un fantasy DOC.

Centosettandue pagine da leggere tutte d’un fiato, correndo dietro le avventure e disavventure dei tanti protagonisti, ognuno finemente descritto e con un ben determinato ruolo nella storia, che ci viene svelato poco alla volta, alimentando suspense e curiosità.

Ci dà il benvenuto Amélie, ignara giovanissima irretita da un Maligno che aleggia perseguendo il suo orribile piano per tutto il romanzo. Continua ad accompagnarci la bellissima Amina, ambigua pedina parzialmente incosciente del suo destino e del suo passato, dall’animo ribelle e letale, innamorata perdutamente di Azraèl. Insieme a loro Mikaèl, Mebahiah, Céline ed altre non meno importanti figure umane e soprannaturali, mistiche e demoniache, angeliche ed indefinite, in un carosello dal quale, leggendo l’ultima riga, si scende malvolentieri.

E’ palese come la De Lorenzi si sia documentata prima di delineare i personaggi del suo libro. Le figure angeliche e demoniache non rispecchiano le accezioni, a volte scontate, che spesso fanno parte dell’immaginario comune ed il risultato è notevole, sia per quanto riguarda l’argomento, che per quanto concerne la maniera di esporlo e, soprattutto, concluderlo.

Il romanzo termina, infatti, lasciando una porta aperta su una possibile continuazione, che desidererei molto che la scrittrice creasse, ma non per questo, ovviamente, può definirsi inconcluso.

Il tema che fa da leitmotiv alla storia è l’amore, sviscerato nelle sue diverse manifestazioni. Troviamo l’amore materno incondizionato e pronto a tutto pur di proteggere la propria creatura, l’amore malato e interessato nero come la notte e viscido come catrame, l’amore puro e luminoso e quello che, nonostante tutti gli sforzi fatti per combatterlo ci sconfigge e costringe ad una dolce e struggente resa.

Tutto ciò contribuisce a catturare il lettore e a dar vita ad un’altra bellissima e profonda opera.

Vi invito a leggere quindi “Un fiore d’Ombra” di Debora De Lorenzi e a scoprire se ad Amina basteranno tredici reincarnazioni per decidere il destino del mondo.

 

Un fiore d’ombra

Debora De Lorenzi

Prima Edizione marzo 2013

Butterfly Edizioni

Pubblicato da librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.

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