“Civitavecchia e il Teatro”

Dall’Opera al Cinema, l’evoluzione del Teatro

 

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Cosa succede quando due personaggi che agiscono in ambiti diversi decidono di scrivere un libro a quattro mani? Nascono testi quali “Civitavecchia e il Teatro – Rappresentazioni e teatri dal XVIII secolo ad oggi”, a cura di Fabrizio Barbaranelli e Enrico Ciancarini.

Il primo autore ha collaborato negli anni Settanta con la Casa Editrice Savelli e nel 1982 ha lasciato il Consiglio Regionale del Lazio per assumere la carica di Sindaco di Civitavecchia.

Già Membro del Consiglio di Amministrazione del Teatro di Roma, è stato Sovrintendente del Teatro Comunale Traiano e ha pubblicato altri testi, tra cui il romanzo “Prigionieri di un incubo”.

Il secondo scrittore, autore di vari volumi sulla storia di Civitavecchia, ha collaborato con il Dizionario Anagrafico degli Anarchici Italiani e partecipa ancora alla stesura del Dizionario Biografico Italiano, portando avanti il proprio interesse storiografico relativo agli anni Ottocento e Novecento.

La collaborazione di Barbaranelli e Ciancarini ha sicuramente aiutato a colmare, attraverso il libro in oggetto, il vuoto e le lacune sul teatro, gettando le basi per ulteriori studi ed approfondimenti sull’argomento.

Partendo dal Teatro Traiano in particolare, infatti, i due autori ci aiutano a conoscere meglio un passato comune, tramite spiegazioni, racconti e aneddoti divertenti.

Il teatro diventa lo specchio della società del tempo e con il suo aspetto e studio sociologico, traccia l’evoluzione della stratificazione sociale, facilmente intuibile, ad esempio, nella distribuzione delle sedute, in un crescendo di costi ed importanza.

L’affermarsi di un’altra forma artistica oltre l’opera, i cambiamenti architettonici interni ed esterni ai palchi, ci fanno percorrere i corridoi storici dal Settecento ai giorni nostri, grazie anche alle splendide fotografie che impreziosiscono il testo.

Dal primo spettacolo in cui recitano insieme, alla fine del Settecento, uomini e donne, assoluta novità per lo Stato Pontificio del periodo, entriamo nelle sale buie e fumose dei primi anni del Novecento, in cui una borghesia impiegatizia si diverte assistendo al varietà e poi al cinema, gettando carte e bucce di bruscolini su un pavimento di legno consunto.

Edito dalla Gangemi Editore e distribuito in tutta Italia, “Civitavecchia e il Teatro” sposa l’interesse di un ampio pubblico, adatto sia a coloro che desiderano ampliare le proprie conoscenze ed i propri studi sul mondo delle rappresentazioni, che a coloro semplicemente curiosi di approcciarsi ad un nuovo discorso.

Pubblicato da librieemozioni

Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog, www.librieemozioni.altervista.com, che considera un salotto aperto agli amanti della scrittura e della lettura, e ha fondato a Civitavecchia, dove vive, un Club Letterario. Attualmente scrive per il Magazine Caffebook e ha già pubblicato numerosi articoli anche per giornali locali. Il saggio “La Figura del Vampiro dalle origini ai nostri giorni, nelle opere di Anne Rice e Joseph Sheridan Le Fanu” come il romanzo breve “Giochi di luna”, e “Finzione o realtà?” racconto pubblicato in e-book nella raccolta “Raccontami una Storia”, rispecchiano la sua passione per il genere horror, a cui si affiancano anche quello fantasy e thriller.